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Approfondimento

Maria Corti e l’inaspettata donazione foscoliana

Maestro: Ugo Foscolo articolo aggiornato:

Maria Corti (1905-2002), studiosa e scrittrice, nel suo libro Ombre dal Fondo (Torino, Einaudi 1997, ristampa 2022) ripercorre le vicende più significative e spesso imprevedibili del Fondo Manoscritti da lei creato presso l’Università di Pavia, sul filo di una appassionata e suggestiva narrazione autobiografica.

All’incontro con Gianfranco Acchiappati, e alla generosa donazione in vita della preziosissima raccolta foscoliana da lui collezionata nell’arco di una vita, così come alla successiva donazione foscoliana di Paolo Ottolini, la Corti dedica alcune pagine del libro (pp. 78-84) che qui si ripropongono.

Il Fondo Manoscritti fondato nel 1973 per la lungimirante iniziativa di Maria Corti, con lo scopo di raccogliere  le carte degli scrittori del nostro Novecento (“Fondo Manoscritti di autori contemporanei”), dopo le donazioni di carte e libri di Foscolo, l’acquisizione del fondo Emilio De Marchi e del fondo Capuana, dovette cambiare etichetta e divenne “Fondo Manoscritti di autori moderni e contemporanei”. Tra gli ingressi ottocenteschi quello di Ugo Foscolo è senza dubbio il più ragguardevole!

Testo di Nicoletta Trotta (Centro Manoscritti dell’Università di Pavia)

 

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