Approfondimento
Ugo Foscolo a Pavia
Il soggiorno di Ugo Foscolo a Pavia, che risale a una delle stagioni più fervide e gloriose della storia dell’Ateneo pavese, fu breve, ma lasciò un segno profondo nella storia dell’Università. Chiamato nel 1808 alla cattedra di Eloquenza italiana e latina, il poeta inaugurò il proprio insegnamento il 22 gennaio 1809 con la celebre prolusione Dell’origine e dell’ufficio della letteratura: un appassionato invito all’amore per il vero, all’impegno civile, alla libertà e allo studio della storia patria, accolto con entusiasmo dagli studenti e dall’intera città.
L’approfondimento ripercorre le tappe della permanenza pavese di Foscolo, dalla nomina alle lezioni tenute nella Grand’Aula, oggi Aula Foscolo, fino alle testimonianze che ne conservano la memoria. Una storia che prosegue nelle raccolte foscoliane donate al Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, tra lettere autografe, manoscritti, edizioni originali e cimeli appartenuti al poeta. Il “ritorno” del poeta a Pavia si deve a due donatori: un generosissimo collezionista privato, medico di professione, Gianfranco Acchiappati e Paolo Ottolini, figlio dello studioso di Foscolo Angelo Ottolini.
Testo di N. Trotta