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Approfondimento

Gianfranco Acchiappati, un’«ininterrotta “convivenza” spirituale con Ugo Foscolo

Maestro: Ugo Foscolo articolo aggiornato:

Il professor Gianfranco Acchiappati, benché di professione medico,  ha intrattenuto «quarant’anni di ininterrotta “convivenza” spirituale con Ugo Foscolo», realizzando la maggior collezione privata di documenti di Foscolo e foscoliani e di edizioni, anche, come lui ci raccontava, a costo di perdere delle fidanzate cui aveva promesso magari, un fine settimana in qualche luogo ameno, prima che venisse battuto all’asta un pezzo foscoliano!

Acchiappati ha iniziato la raccolta nel gennaio 1948 con l’acquisizione del primo pezzo, l’edizione originale de La chioma di Berenice del 1803.

Nel 1989 grazie all’incontro con Maria Corti, che recensì su “Repubblica” i curatissimi cataloghi della raccolta (edizioni fuori commercio) da lui curati, ha donato al Centro Manoscritti 53 lettere e 4 manoscritti di Ugo Foscolo. 

Nel 1991, in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 1991-1992, e dell’inaugurazione della nuova sede del Centro Manoscritti, ha proseguito la donazione con  78 lettere e manoscritti di contemporanei dell’entourage del Foscolo, per poi completare la donazione nel 1994 con la raccolta delle edizioni foscoliane da lui collezionate e censite in ben 3 volumi da lui redatti e pubblicati.

Ma il professor Acchiappati  non sapeva resistere alla tentazione e se all’asta di Milano, Roma, Parigi o Londra, veniva battuto un pezzo foscoliano… correva, lo acquistava e lo donava al Centro Manoscritti,  «perché in morte sono capaci tutti di lasciare le cose; -diceva-  io le voglio lasciare in vita, e venire all’Università di Pavia a rivedere le mie cose».  

Ecco allora che nel 1995 ci portò 6 volumi della Biblia Sacra, ex Officina Plantiniana, Antuerpiae 1629, appartenuta a Ugo Foscolo come attesta la sua firma di possesso autografa che nei primi due volumi è in latino “Hugonis Phoscoli”; un’altra volta venne con una scatoletta di legno che custodisce il calco in gesso della mano sinistra della contessa Metilde  Viscontini Dembowski, amica di Foscolo e forse sua amante; dono gradito fu pure un’altra rarità, l’edizione spagnola del 1833 della traduzione de Le ultime lettere di Jacopo Ortis con errato cognome dell’autore sul frontespizio “Ugo Toscolo”!

Il 6 maggio 1996 l’Università di Pavia   conferì la laurea honoris causa in Lettere al prof. Gianfranco Acchiappati.

A testimonianza dell’assoluta fedeltà a Foscolo si ripropongono qui due testi:

  • l’introduzione di Gianfranco Acchiappati al catalogo delle Lettere autografe e manoscritti di Ugo Foscolo, Milano 1988, edizioni fuori commercio da lui curata
  • e il discorso da lui tenuto alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 1991-1992, in aula Foscolo l’11 dicembre 1991, in occasione della sua seconda donazione.

Testo di Nicoletta Trotta (Centro Manoscritti dell’Università di Pavia)