Approfondimento
Lettera di Foscolo a Brunetti sulla prolusione, 23 dicembre 1808
Si tratta di una delle lettere autografe conservate al Centro Manoscritti nella raccolta Acchiappati, nella quale Foscolo dalla casa pavese Bonfico parla dell’elaborazione della sua prolusione promettendone la lettura al fedele amico Ugo Brunetti, che di lì a un mese, il 22 gennaio 1809 avrebbe assistito alla pubblica lettura dell’orazione.
La missiva si apre con una feroce invettiva contro i disservizi dell’amministrazione postale! La posta per Milano partiva da Pavia 3 volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì.
La lettera è datata 23 dicembre (che era un venerdì), ed è priva dell’anno: la data “1807” che compare in inchiostro diverso sull’autografo è stata erroneamente aggiunta da altra mano. I riferimenti interni permettono di datare con sicurezza la missiva al 1808.
Segue la trascrizione:
Il malanno alla posta, a corrieri, a’ direttori, agl’ispettori e a’ distributori. Tre lettere mie riceverai dunque in una volta – Lunedi e Mercoledi ti scrissi -, e dacchè io sono Pavese, una sola staffetta ho lasciato partire, una sola, senza scriverti. – Ier l’altro io ti scriveva che facea freddo poco propizio al viaggio, ma oggi ti assicuro ch’è sedato di molto, e la tua lettera d’oggi me lo fa parere sedatissimo; vieni dunque – Ti leggerò la prolusione, non tutta, pur troppo; ma dalla facciata e da’ fondamenti potrai argomentare se l’edificio riescirà solido e bello.
Addio intanto, mio dolcissimo, addio. – Ma, per Dio, parer poltrone, ed essere tacciato senza colpa, è insopportabile a un galantuomo, e solo lo sopporta un amico come ti son io e ti sarò sempre finché avrò cuore degno d’essere amato e capace d’amare. Addio Addio –
Il tuo Foscolo
23 Xbre [1808]
Testo di Nicoletta Trotta (Centro Manoscritti dell’Università di Pavia)
