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L’«Opera Omnia» di Camillo Golgi pubblicata da Hoepli tra il 1903 e il 1929 digitalizzata e accessibile

Maestro: Camillo Golgi articolo aggiornato:
Un dettaglio della copertina

L’eredità scientifica del primo Nobel italiano rivive nella sua monumentale Opera Omnia, pubblicata a Milano dall’editore Ulrico Hoepli. I primi tre volumi apparvero nel 1903 (curati dai collaboratori Romeo Fusari, Giovanni Marenghi e Luigi Sala), seguiti nel 1929 da un quarto volume postumo. Per rendere questo straordinario patrimonio accessibile a tutti, l’intera Opera Omnia è stata digitalizzata ed è oggi liberamente consultabile online attraverso la Digital Library dell’Ateneo pavese.

In occasione del centenario della scomparsa di Golgi, il Sistema Museale di Ateneo e il Centro per la Storia dell’Università di Pavia (CeSUP) stanno realizzando il quinto volume dell’Opera Omnia di Golgi. La nuova pubblicazione, suddivisa in due tomi, celebra il grande scienziato recuperando i preziosi testi rimasti esclusi dai quattro volumi pubblicati da Hoepli nel 1903 (volumi 1-3) e nel 1929 (volume 4). I due tomi raccoglieranno discorsi rettorali, testi scientifico-filosofici, interventi legati alla politica universitaria e alla politica sanitaria dell’Italia del tempo, commemorazioni e discorsi d’occasione di vario genere. Il primo tomo presenterà anche un breve scritto autobiografico del 1919. Si tratta di testi importanti che forniscono un’immagine più completa degli aspetti anche umani dell’attività di Golgi, il ricercatore che ha rivoluzionato vari settori dell’anatomia e della patologia dell’Ottocento.