Approfondimento
Il gas metano o “aria infiammabile delle paludi”
La scoperta risale alla fine del 1776, in un contesto scientifico internazionale fortemente focalizzato sulla chimica delle “arie”.
Analizzando le bolle gassose che risalivano spontaneamente dai fondali paludosi presso Angera, sul Lago Maggiore, Volta isolò questa sostanza aeriforme, che denominò «aria infiammabile nativa delle paludi». Espose i dati raccolti nel 1777 in sette lettere indirizzate al padre somasco Carlo Giuseppe Campi. Il testo ottenne immediata diffusione in Europa e fu tradotto in francese e in tedesco.
Lo studio dei gas consentì a Volta di affiancare alle ricerche sull’elettricità artificiale un secondo ambito di indagine dedicato interamente ai fenomeni della combustione, del calore e della chimica pneumatica.
Testo di L. Fregonese