Vai al contenuto principale

Approfondimento

Il condensatore o microelettroscopio

Maestro: Alessandro Volta articolo aggiornato:

Sviluppato tra il 1780 e il 1782 per risolvere alcuni paradossi fisici emersi nel dibattito scientifico dell’epoca, questo strumento fu progettato per accumulare e rendere sensibili cariche elettriche troppo deboli per i rivelatori allora in uso.

Per descriverne la fisica, Volta coordinò i concetti di «capacità», «tensione» e «quantità», insieme alle correlazioni quantitative tra queste grandezze al variare della distanza tra le parti dello strumento. Nella configurazione nota come “a piano di marmo”, l’apparato sfruttava il combaciamento e la separazione tra un disco metallico e un piano di marmo.

Nella primavera del 1782, Volta presentò lo strumento a Parigi ed eseguì esperimenti con Pierre-Simon Laplace e Antoine-Laurent Lavoisier, dimostrando che i processi di evaporazione dell’acqua, la combustione e le effervescenze chimiche generavano chiari stati di elettrizzazione.

 

Testo di L. Fregonese