Approfondimento
Le armi pneumatiche: il moschetto e la pistola elettrico-flogopneumatica
Nel 1777, approfondendo i meccanismi di combustione dei gas, Alessandro Volta impiegò la scintilla elettrica come innesco per incendiare le miscele aeriformi.
Descrisse questi dispositivi sperimentali in tre lettere al marchese Francesco Castelli, denominando i prototipi “moschetto ad aria infiammabile” e “pistola elettrico-flogopneumatica”. I sistemi sfruttavano l’espansione volumetrica causata dalla detonazione del gas per espellere un proiettile dalla canna.
Rilevata l’inferiorità balistica e bellica di queste esplosioni rispetto alla tradizionale polvere da sparo, lo scienziato scelse di abbandonare lo sviluppo militare per riconvertire la tecnologia verso finalità puramente sperimentali e filosofiche.
Testo di L. Fregonese